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Cosa facciamo? Noi
pratichiamo lo sport della scherma! Vi chiedete perché? . . . allora
provate a leggere quello che segue . . .
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![]() "I miei amici sportivi non me ne vogliano se considero la scherma una disciplina idonea alla formazione fisica e culturale di un fanciullo più di qualsiasi altro sport. La scherma attiva sì i principi di aggressività, ma ne controlla gli eccessi istintivi, ed é così una "materia" altamente qualificata a "forgiare" la crescita del soggetto. Educando al gesto sportivo, misurato, che si rinnova ad ogni stoccata, ed é riproposto in modo differente con ogni avversario, ci permette di non temere di affrontare un altro contendente altrettanto motivato. Si abitua così il ragazzo a misurarsi a viso aperto con precise regole di etica sportiva e, dalla mia diretta esperienza svolta per anni in scuole di diverso ordine, traggo la conclusione che oltre a divertire i giovani, la scherma serve in modo determinante a regolarne l'autodisciplina." (M°. Marcello
Lodetti)
Association International Psychologie et Psychanalyse du Sport ![]() "(. . .) La vittoria infatti
deve essere conseguita con lealtà e solo con le proprie forze, misurandosi
e confrontandosi in ogni istante con personalità diverse sapendo e facendo
tesoro su se stessi che la sconfitta é parte importante del gioco. E'
essenziale che il bambino capisca che in un "Assalto" come nella vita si
può vincere o perdere. Nel gioco, come nella vita, é necessario affermarsi
e dimostrarsi vincente; il gioco é primato e sfida, é paura e attesa . . .
c'é il dovere del rispetto delle regole e la tentazione di aggirarle . . .
E' in questi momenti che emerge il ruolo civilizzatore del giuoco, in
quanto il bambino deve imparare ad accettare le decisioni a volte ingiuste
del presidente di giuria."
(Katia Del
Vento)
Association International Psychologie et
Psychanalyse du Sport
![]() "La scherma, quasi certamente, è nata quando l’uomo ha capito che avrebbe ottenuto maggiori e migliori risultati applicando l’intelligenza, piuttosto che impegnando la forza…”
La scherma come pochi altri
sport, riunisce in sé queste caratteristiche. In uno sport di opposizione
l’atleta, per vincere, deve ottenere dall’avversario quello che questi non
vuole dare; la regola del gioco è quella di “toccare senza essere
toccati”. Questo obiettivo si può raggiungere in due modi: con la forza
oppure con la scaltrezza. Il primo mezzo non è sempre utilizzabile ed é
comunque generalmente più dispendioso. Serve quindi adoperare delle doti
alternative che privilegiano: l’intelligenza, la forza di volontà,
l’agilità, la destrezza, la prontezza dei riflessi, l’osservazione.
Naturalmente il tutto deve essere accompagnato da una adeguata
preparazione atletica per il raggiungimento di un giusto equilibrio
psico–fisico. La “sala di scherma” diventa così palestra di vita, dove le
doti individuali si fondono con la fantasia, il senso di giustizia e del
dovere, per “offendere senza essere offesi”, ma sempre nel rispetto e
nella stima dell’avversario. (M°
Antonio Lomele)
![]() Nelle vene della scherma corre
la storia dell'uomo. Non sono molti gli sport di cui si può dire
altrettanto e ciò rende la scherma unica. E' tra gli sport più antichi e,
contemporaneamente, tra i più aperti al futuro.
Non tanto per un fatto di tecnologie, più semplicemente perché i modi che questo sport ha di essere, di svilupparsi, di offrirsi sono infiniti, come infinite sono le possibili combinazioni che si realizzano sulle pedane. Sono le combinazioni proprie di ciò che è senza tempo e, dunque, sempre attuale. Forse solo alcune forme di arti marziali le assomigliano. In sostanza la scherma è un mondo, una filosofia, uno stile di vita e il gesto atletico ne è la sintesi perfetta. E' un gesto atletico che la scherma italiana ha da sempre splendidamente onorato e da cui ha tratto e continuerà a trarre grandi soddisfazioni. Ma è anche qualcosa che, per essere compresa fin nelle sue fibre più profonde, ha bisogno di essere vissuta.
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Questi sono stati i motivi che ci hanno fatto avvicinare al fantastico mondo della scherma e che ci spingono ancora a diffonderla e praticarla! |
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